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L'appena concluso Green Conservation of Cultural Heritage Forum di Palermo è il primo evento internazionale dedicato alla ricerca interdisciplinare sulla difesa patrimonio ecologico e culturale. Come ormai in tutti i settori, anche nel campo del restauro è giunto il momento di interrogarsi sulla sostenibilità ambientale dei sistemi impiegati. La tossicità di solventi, miscele chimiche e biocidi può essere dannosa per i restauratori che operano in ambienti interni o angusti, spesso senza adeguata ventilazione. Allo stesso modo lo smaltimento di rifiuti chimici può rappresentare una minaccia per l'ambiente naturale, gli operatori e persino per le persone non direttamente legate ai lavori.

 

Pertanto, le applicazioni biotecnologiche, i materiali nanotecnologici andranno a rivestire un'importanza sempre crescente nelle pratiche di recupero e conservazione dei beni storici. Scopo della Forum è stato quindi promuovere questo nuovo approccio consapevole agli aspetti ecologici, economici e sociali delle pratiche di conservazione. IBIX, da sempre attenta ai temi del rispetto dell'ambiente e della sicurezza degli operatori, non poteva mancare.

La conferenza è stata un'ottima occasione di presentare l'innovativo metodo scientifico promosso da IBIX nel campo delle conservazione. Il metodo trova il suo fondamento nella diagnostica in situ, attuabile grazie al laboratorio Mobile IBIX Mobile Lab. Le analisi effettuate direttamente in cantiere permettono di procedere in maniera analitica nella determinazione delle successive fasi di pulitura e trattamento, e nella scelta di materiali più idonei alla protezione e al ripristino delle superfici. Il tutto secondo una filosofia che vede nella scelta ecologica uno dei principi fondamentali del sistema IBIX. I materiali utilizzati sono infatti, atossici e non inquinanti, orientati secondo la filosofia promossa dal Forum verso il futuro e l'innovazione delle tecnologie dedicate al restauro.